Grandi Speranze. Grande Charles Dickens

Di Grandi Speranze ho un ricordo primordiale e maestoso. Non ricordo la trama, ricordo le emozioni, i personaggi e ovviamente più di tutti ricordo Pip. Pip ero io. Pip sono io. L’ho amato, ho letto per la prima volta in maniera compulsiva, totale. Ho desiderato che quel libro non finisse mai, . . .
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Dialogo dei massimi sistemi

“Ma sopra tutte le invenzioni stupende, qual eminenza di mente fu quella di colui che s’immaginò di trovar modo di comunicare i suoi più reconditi pensieri a qualsivoglia altra persona, benché distante per lunghissimo intervallo di luogo e di tempo? Parlare con quelli che son nelle Indie, . . .
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Intervista immaginata a Cesare Pavese

Ora mi sembra lontanissimo, ma c’è stato un tempo in cui vivevo nei libri. Mi innamoravo di uno scrittore, leggevo tutto quello che riuscivo a trovare, vivevo intensamente quella storia d’amore e poi mi innamoravo di qualcun altro. Ho avuto molte storie, poi sono nati i miei figli. Quest’intervista . . .
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Scrivere vivendo. Raymond Carver

Scrivere vivendo “Inevitabilmente, visto che la vita è quello che è, ci sono anche stati grossi pezzi della mia vita che sono semplicemente spariti, lunghi periodi in cui non ho scritto narrativa. (Quanto vorrei poter recuperare quegli anni ora!) A volte passavano uno o due anni in cui non . . .
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