Grandi Speranze. Grande Charles Dickens

Grandi Speranze. Grande Charles Dickens

Di Grandi Speranze ho un ricordo primordiale e maestoso. Non ricordo la trama, ricordo le emozioni, i personaggi e ovviamente più di tutti ricordo Pip. Pip ero io. Pip sono io. L’ho amato, ho letto per la prima volta in maniera compulsiva, totale. Ho desiderato che quel libro non finisse mai, . . .
 > leggi

Wislawa Szymborska, amore a prima vista

Wislawa Szymborska, amore a prima vista

Sono entrambi convinti che un sentimento improvviso li unì. E’ bella una tale certezza ma l’incertezza è più bella. Non conoscendosi prima, credono che non sia mai successo nulla fra loro. Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi dove da tempo potevano incrociarsi? Vorrei chiedere . . .
 > leggi

Splinderama

Splinderama

  Una volta mi hanno chiesto di scrivere una poesia, ed è stato panico. Un conto è scrivere una poesia che hai lì sulla punta delle dita, che è urgente, che è per te e quindi vien fuori da sola, altro conto è scrivere una poesia a comando, per un fine molto diverso. Avrei potuto dire no, . . .
 > leggi

Domani usciremo di casa per crescere

Domani usciremo di casa per crescere

I bambini sono spugne. E a volte ce ne dimentichiamo. Le loro antennine sempre tese captano non solo le cose che dici ma anche (e soprattutto) quelle che non dici, e a volte anche quelle che non  sai, perché tu pensi a correre mentre loro pensano a te. Martina fa mille domande, è chiaro che . . .
 > leggi

Dialogo dei massimi sistemi

Dialogo dei massimi sistemi

“Ma sopra tutte le invenzioni stupende, qual eminenza di mente fu quella di colui che s’immaginò di trovar modo di comunicare i suoi più reconditi pensieri a qualsivoglia altra persona, benché distante per lunghissimo intervallo di luogo e di tempo? Parlare con quelli che son nelle Indie, . . .
 > leggi

Steve Jobs è morto. Stay hungry, stay foolish

Steve Jobs è morto. Stay hungry, stay foolish

“Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso, in realtà non vogliono morire per andarci. Ma la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la morte è con tutta probabilità la più . . .
 > leggi

4 minuti, una vita. Up

4 minuti, una vita. Up

Se non avete visto Up prendetevi 4 minuti.  4 minuti che valgono il film. 4 minuti senza parole, perché le parole, certe volte, sono di troppo. A mio padre  
 > leggi

Orizzontarsi

Orizzontarsi

Ci sono. Sono solo assorbita dal cambiamento. E per cambiamento non intendo il passaggio a Google+. O almeno non solo quello. E’ che mentre andavo con tutte le mie forze e i miei pensieri in una direzione, è successo qualcosa di inaspettato, e mi sono trovata da un’atra parte. Mi orizzonto, . . .
 > leggi

Noi, i nostri figli e la rete

Noi, i nostri figli e la rete

Ieri ero qui al primo aperitivo di Vodafone Time per la presentazione di In Famiglia, a raccontare di come i miei figli, e io, viviamo la tecnologia. Delle opportunità, delle differenze, delle paure. Il tema del rapporto tra noi, i nostri figli e la tecnologia a me sta molto a cuore. Perchè la tecnologia . . .
 > leggi

Talento: from me to you

Talento: from me to you

La gif animata è vecchia e snobbata. Eppure queste foto sanno di magia. Perchè Jamie Beck ha talento. E io mi sono innamorata del suo fotoblog retrò, personale, chic: From me to you. Tornateci solo quando avete 10 minuti da dedicarle. Ma tornateci. Short URL for this post: http://tumblr.com/x8n2sgwv6p Take . . .
 > leggi