Grandi Speranze. Grande Charles Dickens

Di Grandi Speranze ho un ricordo primordiale e maestoso. Non ricordo la trama, ricordo le emozioni, i personaggi e ovviamente più di tutti ricordo Pip. Pip ero io. Pip sono io. L’ho amato, ho letto per la prima volta in maniera compulsiva, totale. Ho desiderato che quel libro non finisse mai, e poi ne ho sentito la mancanza per anni. Avevo tredici anni, e dopo non sono più stata la stessa.
Charles Dickens e Grandi Speranze mi hanno cambiato la vita, mi hanno “innamorato” della letteratura che crea mondi, che cambia mondi, della scrittura che è “una prosa segreta” che da il senso “di una mente che parla a se stessa, senza altri ascoltatori” “una musica della memoria che tanto ha influenzato Proust” (cit Graham Greene)
Dickens è un grande e oggi non si può non ricordarlo.

Comments
3 Risposte to “Grandi Speranze. Grande Charles Dickens”
  1. gio ha detto:

    il primo libro che mi hai regalato…

  2. Lorenzo ha detto:

    Antonella, non sapevo avessi un blog! Ho appena finito di leggere il “classicone” di Dickens, Oliver Twist, e mi è piaciuto molto. Mi sa che accetterò il consiglio e leggerò anche questo 🙂

  3. Carrie ha detto:

    i wo712n&#8dlu;t judge it until i tried it, but i would have a hard time attending a church that felt like an event. but, i recognize that a) i may not feel that way once i get there, and b) it is personal preference. question: just curious, did it feel like a worship service? or did it feel like a concert?

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