Seguire un evento su twitter: il live tweeting

“Quando prestate attenzione insieme ad altre persone, pensando insieme a delle idee e, cosa ancora più importante, parlandone nello stesso momento, beh, è lì che accadono le cose migliori.” da A list Apart, Conversazione is the new  attenzione.

Dopo aver tentato di raccontare ai tanti che me lo chiedevano cos’è twitter e a cosa serve, passo a uno degli utilizzi per me più interessanti e rivoluzionari che se ne fa: il live tweeting.

Il live tweeting è un’evoluzione della funzione twitter search, un’evoluzione inventata non da twitter ma dagli utenti stessi, che, in crowdsourcing, insieme, hanno inventato un modo intelligente e nuovo di vivere un evento.
Live tweeting è semplicemente seguire un evento, una conferenza, una lezione universitaria, un workshop, una trasmissione televisiva, attraverso i tweet di altri in tempo reale rintacciabili grazie ad un’ # hashtag comune: una grande conversazione tra sconsconosciuti interessati alla stessa cosa.

Detta così sembra banale, ma è una vera rivoluzione del modo di fruire un evento, di condividerlo in tempo reale e anche di parteciparvi.

Sempre più spesso ad una conferenza, un convegno o un workshop gli occhi dei partecipanti sono rivolti verso il basso, al l oschermo del loro smartphone, e non al relatore. Ma le orecchie, i neuroni, i pensieri, l’attenzione a chi sono rivolte? Quella persona che forse mi sta ad ascoltare (o forse no) cosa sta facendo? sta cazzeggiando o sta condividendo e commentando con altri ciò che ascolta?

La grande differenza è questa: l’attenzione delle persone devo guadagnarmela. Sudarmela. Tenermela. La condivisione devo meritarmela. Devo essere pronto a tutto: alle domande, ai complimenti ma anche e soprattutto alle critiche. Se sono lì a parlare: devo CREDERE in ciò che sto dicendo o facendo. Devo essere bravo. E questa è la rivoluzione:la meritocrazia imposta dalcinguettio.
Prima del live tweeting i relatori, speaker, professori,  conduttori,  potevano permettersi di non essere così “meritevoli di attenzione”, adesso non più. E questa è una grande cosa.

Un esempio di “scollamento” tra un evento, i relatori sul palco e il pubblico (quelli che avevano investito tempo per essere lì):  il Forum Digitale della Comunicazione tenutosi qualche mese fa a Milano. Per “soffocare” le critiche (che campeggiavano sulla twitterwall, perchè ci sono servizi come questo che permettono di proiettare i tweet durante un evento) gli organizzaori hanno pensato bene a un certo punto di cambiare hashtag. Qui il post di Domitilla Ferrari,   uno dei molti post che hanno trattato il tema.

Così non vale:  anche i forum, le conferenze sono conversazioni, ogni buona idea è una conversazione.

Questo meccanismo semplice e le sue profonde implicazioni, il rapporto tra multitasking e attenzione,   sono ben descritte in un interessantissimo articolo di Cristph Fahey e Timothey Meaney su A List Apart, qui nella traduzione italiana: Conversazione is the new  attenzione. E Grazie a Francesca Sanzo (@panzallaria) per averlo segnalato qui.

“In un mondo in cui ogni pezzo di informazione, con un singolo tocco su uno schermo tascabile in vetro, può portare a sempre più informazioni, le nostre idee devono muoversi più velocemente, le persone hanno bisogno di condividere le idee e di farle rimbalzare in maniera più spontanea che mai, in qualunque momento, ovunque. La tecnologia del parlare in pubblico non ha mantenuto il passo con tutto il resto della tecnologia.”

Intanto io oggi, non potendo essere presente fisicamente, seguo su twitter un corso di buon marketing #buonmarketing e un convegno #ossmica 11 (Mobile Content, Internet & Apps: Il laboratorio della Digital Economy!). O meglio mi salvo questi due # hashtag e appena potrò leggerò feedback, raccolglierò spunti, guarderò link, farò cose,  scoprirò, condividerò, imparerò.


Chiudo segnalandovi un bel post di @alebegoli, su come il live tweeting stia finalmente (forse) uscendo dall’ambito degli addetti ai lavori e cambiando anche il modo di comunicare e informare in altri ambiti, quello politico per esempio.

Comments
6 Risposte to “Seguire un evento su twitter: il live tweeting”
  1. Fabio Lalli ha detto:

    Ti segnalo anche un post che scrissi io sull’importanza del Live Twitting un anno fa http://fabiolalli.com/2010/04/13/importanza-del-live-twitting/ 🙂 Mi auto cito: “Il live Twitting non è una forma distrazione, ma una nuova forma di interazione che permette al pubblico di ricevere più contenuti, aggiungere spiegazioni, punti di vista differenti, link ad approfondimenti ed altro. Inoltre se chi parla è predisposto e preparato può rivedere la scaletta della presentazione in base alle domande e alle proposte provenienti dalla rete.”

    • Antonella Peschechera ha detto:

      Grazie Fabio per la segnalazione, mi ero persa il tuo post, ma siamo perfettamente d’accord. Gli autori dell’articolo di A list Apart hanno fatto un esperimento proprio in questo senso, e una presentaione è diventata davvero l’inizio, il seme, di una conversazioni che è durata per mesi. Quindi un valore e una portata molto molto più ampia.

      • Flip ha detto:

        Thanks for this wonderful article. Also a thing is that many digital cameras arrive equipped with some sort of zoom lens that permits more or less of that scene to get included by &#2nm6;zoo1i8g’ in and out. These types of changes in focus length usually are reflected from the viewfinder and on massive display screen right at the back of the very camera.

  2. reverse phone ha detto:

    Appreciating the persistence you put into your site and detailed information you present.
    It’s great to come across a blog every once in a while that isn’t the same old
    rehashed information. Great read! I’ve saved your site and I’m adding your RSS feeds to my
    Google account.

  3. Trixie ha detto:

    : haha un troll de droite, c’est marrant, mais je vous comprends, mon message laissait planer le do&#uet8230; En réalité, je ne suis pas partisan d’un parti politique, je ne peux donc pas troller, mais par contre je peux toujours critiquer

Trackbacks
Guarda quello che dicono gli altri...
  1. […] Se conosci, usi e ami twitter, passa al post successivo. […]



Lascia un commento