Report e i social network: la paura e la voglia

Non sono arrabbiata, come molti, non ho bisogno di rettifiche, contraddittori. Solo un po’ delusa e un po’ triste.

La puntata di ieri di Report sui social network mi ha delusa. L’ho trovata superficiale, confusionaria, zeppa di pregiudizi. Non è una novità che la stampa e la tv demonizzino internet in generale e social network in particolare, è che da Report e da Milena Gabanelli mi sarei aspettata qualcosa di più, qualcosa di meglio.

E’ giusto sensibilizzare, svelare certe logiche, creare consapevolezza sui rischi, invitare  chi su internet non ci lavora a fare attenzione alla propria privacy  ai propri dati. Ma non trovo giusto non mettere sull’altro piatto della bilancia le opportunità, il valore, l’arricchimento che i social network  e il social web hanno portato nelle nostre vite, nella mia vita.

Mancava il “social object” il motivo per cui io, come altre migliaia persone, mi prendo la briga di creare e condividere contenuti, conoscenza, esperienza.

I contenuti di valore, la condivisione, la formazione, la meritocrazia, la connessione con cervelli e sensibilità a noi affini, la possibilità di arrivare con le nostre idee la nostra creatività, il nostro talento, esattamente dove vogliamo. Prima tutto questo non c’era, e io credo, eravamo molto più poveri.

Di tutto ciò, di questa rivoluzione silenziosa del sapere, della cultura, della conoscenza, ieri a report nemmeno un accenno.

Quando parlo di occasione sprecata non parlo da web marketer o da addetto ai lavori, parlo da persona che ha a cuore i contenuti, che ha cose da dire e voglia di dirle, che ama condividere, confrontarsi, crescere.

“Il prodotto sei tu”. Sì il prodotto sono io,  finalmente.

 

Comments
15 Risposte to “Report e i social network: la paura e la voglia”
  1. Fabio Lalli ha detto:

    Condivido quanto scritto. Bel post Antonella.

  2. piattinicinesi ha detto:

    Anche io ho provato emozioni contrastanti e non tutte positive guardando la trasmissione. Come molti di quelli che lavorano sul web. Accade perché noi abbiamo una visione da vicino che nessun servizio televisivo riuscirà a rendere. Peccato sì nonnaver parlato delle opportunità del web. allo stesso tempo dovendo salvare il loro punto di vista mi rendo conto che non parlavano di web, ma di facebook e google, ovvero due colossi che di fatto gestiscono la nostra presenza sulla rete. Ecco questo è il vero punto secondo me. adesso il web è più ricco di opportunità che di pericoli, ma in futuro? un colosso che ha in mano i dati degli abitanti del pianeta, che decide se tu sei fuori o dentro, che può allearsi con le varie potenze. Secondo me questi sono scenari possibili da non sottovalutare. Non mi è piaciuto il tono catastrofista, ma una riflessione consapevole sugli sviluppi futuri mi sembra interessante.

  3. sara cipriani ha detto:

    Mi domando spesso come sarebbe stata la mia vita in un’epoca diversa e mi sento grata, nonostante i tempi, di poter raccontare quanto conosco, di poter imparare da chi più di me, di poter essere ognimomento in ogniluogo.
    Sapere, ma poter scegliere fa la differenza.

  4. Antonella Peschechera ha detto:

    Grazie a tutti @Sara, anche io mi sento come te. Credo che abbiamo una grande opportunità ed è un peccatoche questo non venga capito da molti. Questo, come hanno scritto anche altri, è il vero digitaldivide. @Piattini: hai ragione. Non sono da sottovalutare gli sviluppi futuri, è giusto farlo e forse dovremm farlo di più anche noi. Solo mi è dispiaciuto che sia stato messo in evidenza solo il “male” il negativo e non tutto il resto, e lo dico proprio pensando al pubblico di non “indigeni digitali”. Noi ne usciamo delusi, gli altri pieni di dubbi, paure e insicurezza. Questo per me è un peccato.

  5. Io ribattezzerei: MAI CONTENTI!
    Dai non è possibile che c’è sempre e solo da piangere e stare tristi! possibile che sapete solo piangervi addosso???
    Mai guardare il lato positivo? bisogna sempre andare in giro con la testa sottoterra?
    Tutti noi (spero) sappiamo che il web è supercontrollato, e la puntata di report era indirizzata proprio in quest’ottica.
    A mio modo di vedere la puntata di report voleva farci aprire gli occhi, a chi non lo sapesse, che ogni “mi piace” o qualunque movimento è registrato dai server/cervelloni elettronici e che quindi il web non è proprio cosi “libero” come vorremmo credere.
    Siti internet oscurati, parole non utilizzabili, e quant’altro per dimostrarci che CI CONTROLLANO, ma dopotutto è normale!
    Il social network non è “di tutti” siamo come ospiti in casa di qualcuno e finche ci vanno bene le regole del padrone di casa possiamo rimanere altrimenti la porta la conosciamo.
    Paure dubbi insicurezze… allora non dovremmo piu neanche uscire di casa perche ormai tutti ci controllano: come vestiamo, come camminiamo, cosa mangiamo e ce lo ritroviamo sui vari blog.. avete fatto un giro tra i vari blog che spuntano come funghi? ci osservano, ci fotografano, ci spiano cosa vestiamo e cosa mangiamo, e ce lo rivendono nei loro blog perche sanno che è quello che ci piace!
    Cosa fare? vivi come meglio puoi e lascia vivere come meglio credono, guarda come migliorare te e curati solo di chi vuoi che ti sta vicino.

    p.s. a riprova di quanto scrivo sono abbastanza sicuro che il mio commento verrà oscurato! 🙂

    • Antonella ha detto:

      Caro Be Exclusive Magazine, come vedi il tuo commento non è stato oscurato, ma nemmeno filtrato se è per quello. Io mi fido. E se non ci sono offese, che male c’è ad esprimere un’opinione diversa?
      Solo che prima di esprimerla bisognerebbe leggere un po’ meno di fretta, perchè la tua opinione, per quanto a te possa sembrare, non è così diversa dalla mia. E’ proprio perchè vedo il lato positivo e non sono ossessionata dal controllo che non mi è piaciuata la trasmissione e i toni catastrofisti. Prova a rileggere. Anche per questo apprezzo chi, quando esprime un’opinione, si firma con nome e cognome. Poi però liberi tutti, vivi e lascia vivere.
      ah, e Mai Contenti è proprio il punto di partenza di questo blog http://www.maicontent.it/chi-sono/

  6. sgrz ha detto:

    Report ha detto la verità. E avere paura della verità non è un buon segno per chi ama la libertà. Molto meglio impegnarsi per rendere Internet più trasparente così da rendere il suo uso più amichevole per la maggior parte delle persone

    Report, i rischi dei social network e le critiche pelose dei guru del web.

  7. Flavia TTV ha detto:

    Facciamo Rete fuori dalla rete, prendiamo qualcuno che lavora in televisione, facciamo un programmino televisivo che dica le cose giuste sulle rete, anche una TV locale, e piano piano facciamo notizia. E’ l’unico modo per smettere di capirci solo tra di noi…

    • Antonella ha detto:

      Va bene Flavia. Facciamolo. Parliamone. E’ che quando penso alla TV non mi viene in mente nessuno. Qualcono di noto in tv che sia anche immerso nella cultura digitale… boh. quando vedo come trattano il web alle Invasioni Brarbariche per esempio, mi viene sempre un po’ di prurito. Guarda Farmacia Serra… hanno sisntetizzato un servizio mixando un po’ come volevano. E il senso è sempre stravolto.
      Tu hai in mente qualcuno? Parliamone. Hai ragione.

  8. FAbio ha detto:

    Internet è a mio avviso la più grande invenzione dello scorso secolo. La puntata di report su questo argomento invece è stata la peggiore di tutta la storia del programma.

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